L’unità in breve

GLI IDEALI EDUCATIVI AL TEMPO DELLA SCOLASTICA

1. L’approccio alla conoscenza di Ugo di San Vittore

La scolastica rappresenta la concezione filosofica e teologica che funge da cornice alle riflessioni di carattere pedagogico avanzate nel Medioevo dal IX secolo in poi. Tra i rappresentanti maggiori della scolastica che si occupano anche di questioni educative troviamo: Ugo di San Vittore, Bonaventura da Bagnoregio e Tommaso d’Aquino.

Nella sua opera maggiore, il Didascalicon, Ugo di San Vittore espone la sua concezione del sapere all’interno di una guida allo studio pensata per gli studenti. La sua visione del sapere segue uno schema gerarchico, in cui:

  • le arti meccaniche sono subordinate alle arti liberali;
  • la filosofia è considerata “chiave di accesso” alla teologia;
  • a coronamento del percorso di conoscenza si pone la mistica, che è puro slancio d’amore che conduce a Dio.
2. La sapientia christiana secondo Bonaventura da Bagnoregio

Il teologo francescano Bonaventura da Bagnoregio interpreta il percorso conoscitivo come un Itinerario della mente verso Dio. Così si intitola la sua opera più nota, in cui illustra il cammino che porta l’uomo dalle cose terrene e inferiori fino all’essenza eterna, per tramite dell’estasi che consente di accostarsi a Dio. Per Bonaventura:

  • l’insegnante si limita ad affiancare l’alunno nell’acquisizione del sapere;
  • il vero e unico maestro da cui discende ogni sapere è Cristo.