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La capra

La vista di una capra induce il poeta a un’amara riflessione sul destino di dolore che accomuna tutti gli esseri viventi, trasformando la lirica in un messaggio di fraternità universale. Il componimento è tratto dalla sezione Casa e campagna (1909-1910).


Metro Strofe diseguali di endecasillabi, settenari e un quinario liberamente rimati.

Ho parlato a una capra.

Era sola sul prato, era legata.

Sazia d’erba, bagnata

dalla pioggia, belava.


5      Quell’uguale belato era fraterno

al mio dolore. Ed io risposi, prima

per celia, poi perché il dolore è eterno,

ha una voce e non varia.

Questa voce sentiva

10    gemere in una capra solitaria.


In una capra dal viso semita

sentiva querelarsi ogni altro male,

ogni altra vita.