Il primo Ottocento – L'autore: Giacomo Leopardi

3 I grandi temi

Tra Classicismo e Romanticismo: una poetica originale

Collocato al confine tra due epoche, tra la fine del secolo dei lumi e il dilagare delle idee romantiche, Leopardi matura sin da giovane un orientamento poetico di grande originalità, in opposizione alle opinioni dominanti ma in un continuo confronto dialettico con esse. Con l'ardore di un appassionato militante, egli supera gli angusti confini del proprio ambiente per intervenire nell'accesa disputa tra Classicisti e Romantici e confrontarsi con i fautori dell'una e dell'altra posizione.

La sua riflessione è contenuta nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, uno scritto inviato nel 1818 all'editore Stella in risposta alle Osservazioni sulla poesia moderna di uno dei massimi sostenitori italiani delle teorie romantiche, Ludovico di Breme. L'intervento di Leopardi non viene pubblicato, e quindi non può incidere sullo svolgimento del dibattito, ma costituisce in ogni caso un documento di grande spessore della sua elaborazione teorica, contenendo i presupposti della sua poetica e preparandone lo svolgimento. L'autore infatti esprime una posizione fortemente critica nei confronti del Romanticismo, accusato di voler spegnere ogni fantasia e cancellare la naturalezza degli stati d'animo dell'io, che invece si coglie nella poesia degli antichi. Mentre gli scrittori classici sapevano nutrirsi dell'immaginazione, suscitando illusioni e diletto grazie al rapporto armonioso che intercorreva tra essi e la natura, quelli moderni sono incapaci di conseguire questa finalità perché l'avanzare del progresso ha inaridito gli istinti e le facoltà creative.