T11

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

Canzoniere, 90

In questo sonetto il poeta ricorda una visione di Laura: era così bella che non è stato possibile non innamorarsene. Sebbene ora il tempo sia trascorso e anche la bellezza di Laura sia sfiorita, l’intensità dell’amore che il poeta nutre nei suoi confronti è la medesima. Il testo è stato composto fra il 1330 e il 1340.


Metro Sonetto con schema di rime ABBA ABBA CDE DCE.

Audiolettura

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

che ’n mille dolci nodi gli avolgea,

e ’l vago lume oltra misura ardea

4      di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi;