LEGGERE L'OPERA ZOOM L’eleganza rococò François Boucher (1707-1770 qui accanto raffigurato in un ritratto dell'epoca) è uno dei più amabili interpreti della pittura della sensualità e della grazia rococò, ed è anche fra i primi ammiratori della delicata eleganza di Watteau. Celebre per l’amicizia con Madame de Pompadour – la colta “dama di palazzo” amata da Luigi XV – Boucher è stato anche disegnatore di mobili e porcellane. La sua attenzione agli arredi più ricercati è in evidenza nel ritratto della marchesa, noto in diverse varianti. Madame de Pompadour, che si chiamava in realtà Jeanne-Antoinette Poisson, possedeva molti dipinti di Boucher, che era stato anche suo maestro di disegno. Autore François Boucher Opera MADAME DE POMPADOUR Data 1756 Tecnica Olio su tela Misure 210 x157 cm Luogo Monaco, Alte Pinakothek Il linguaggio dell'opera La bella cortigiana siede mollemente su un sofà, truccata e incipriata, con lo sguardo sereno e un libro in mano. Le dita che tengono il segno su una pagina aperta e il lieve sorriso di convenienza sembrano indicare che qualcuno è appena entrato in quel momento a farle visita. Boucher indugia sull’eleganza dei dettagli: il vestito sontuoso, le scarpette, i fiocchi e le rose che ornano le vesti, il collo e i capelli sono in perfetta sintonia con gli arredi raffinati del salottino rococò. Il pittore fa suo un tema che sarà caro, un secolo dopo, a un altro pittore francese, Ingres: l’immagine della testa vista di spalle, riflessa nello specchio. Nella grande specchiera rococò alle spalle della dama si riflette una libreria sormontata da un orologio che è una vera opera d'arte. Tavolo genovese rococò con rose intagliate e laccate, 1760 ca. CONFRONTI Pare che la diffusione del Rococò debba molto al grande amore di Madame de Pompadour per questo stile, nel quale la sua vita si è, per così dire, identificata: perfino i suoi vestiti hanno ispirato la moda rococò. Nel ritratto fattole da Boucher il tavolino a fianco della poltrona ha le gambe arcuate secondo il gusto dei mobili dell’epoca, come puoi vedere anche nel dipinto del pittore francese Jean-Baptiste Oudry. Jean-Baptiste Oudry, , 1742, olio su tela. Il panchetto di lacca