4 Il disincanto ironico

Contemplazione e distacco L’autore così costantemente votato all’inquietudine e all’invettiva polemica che abbiamo visto nell’Ortis e nei sonetti si abbandona, dopo le delusioni politiche e un graduale processo di maturazione ideologica, al disincanto, rinunciando alla difesa intransigente e appassionata dei suoi ideali e cercando di osservare ironicamente la realtà da una certa distanza. Questo aspetto del Foscolo maturo, parallelo a quello che gli detta la scrittura delle Grazie, si traduce nella ricerca dell’autocontrollo, nell’abbandono di ogni risentimento ostentato, nel rifiuto del radicalismo ideo­logico: se componendo il poema neo­classico egli cerca nell’astrazione estetica un’oasi di raccoglimento spirituale e insieme di proiezione verso un futuro utopico, nella Notizia intorno a Didimo Chierico, pubblicata in appendice alla traduzione del Viaggio sentimentale di Laurence Sterne nel 1813, sperimenta una prospettiva esistenziale che attutisce, smorza, decanta le inquietudini neutralizzandone gli effetti distruttivi.