I SAPERI fondamentali  Asset ID: 125 ( )  let-audlet-niccol-machiavelli80.mp3 Audiolettura La vita Niccolò Machiavelli nasce a Firenze nel 1469 da una famiglia modesta ma colta e riceve dal padre una formazione umanistica. Il e le teorie materialistiche di Lucrezio influenzano il pensiero del giovane Machiavelli, che inizia la sua carriera nella Firenze repubblicana di Pier Soderini. Gli interessi verso diplomazia ed esercito rappresentano sin da subito gli ambiti fondamentali della sua futura elaborazione teorica e del suo impegno militante. Nel 1506 fonda i “Nove ufficiali dell’ordinanza e della milizia fiorentina” per ristrutturare le milizie della città. Il ritorno dei Medici nel 1512 segna la fine della carriera politica, la condanna al carcere e all’esilio all’Albergaccio; sono anni in cui, come testimoniato dal ricco , Machiavelli intensifica la riflessione politica e scrive il . Dopo il periodo di confino, nel 1527 riprende per poco tempo i suoi incarichi politici ma, in seguito alla restaurazione della Repubblica, viene escluso da ogni carica pubblica. Muore, qualche mese dopo. De rerum natura Epistolario Principe e i Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio LE OPERE Le lettere di Machiavelli sono documenti privati, non destinati alla pubblicazione. In esse l’autore rivela i propri stati d’animo di fronte a vicende politiche e protagonisti della scena pubblica. Non mancano tuttavia racconti di vita intima, descrizioni di incontri d’amore e avventure, battute e facezie. Esse dunque consegnano un ritratto vivido e domestico dello scrittore, costretto a misurarsi con le miserie della quotidianità. L’epistolario L’opera è costituita da 3 libri ed è incentrata su una serie di riflessioni, ispirate dalla lettura dei primi dieci libri dello storico romano Tito Livio. I analizzano in particolare i problemi della fondazione e della legislazione dello Stato, l’ampliamento dello stesso e i requisiti necessari per la sua stabilità. La induce Machiavelli a considerare gli esempi del passato validi in ogni epoca: esalta la Roma repubblicana, considerata un modello di equilibrio politico ed elabora una moderna teoria, basata sugli insegnamenti della storia romana. Machiavelli individua le responsabilità civili e politiche dello Stato della Chiesa, la cui influenza avrebbe contribuito alla diffusione di una mentalità poco amante della libertà e impedito il processo di unificazione nazionale. Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio Discorsi concezione ciclica della Storia Le opere storiche L’attività storiografica di Machiavelli si concentra più sull’interpretazione dei fatti che sulla loro reale documentazione. Ci sono pervenute sia la , biografia idealizzata del condottiero, modello di principe guerriero dotato di prudenza ed energia, sia le , una trattazione della storia di Firenze che include le vicende legate agli altri Stati italiani. Il racconto è spesso inattendibile e la parziale documentazione è subordinata all’ideologia politica dell’autore. storiche Vita di Castruccio Castracani Istorie Fiorentine La Mandragola  È una commedia, scritta nel 1518, ambientata a Firenze e suddivisa in 5 atti. Protagonista delle vicende è il giovane che, per giacere con la bella di cui è innamorato, escogita con l’aiuto del ruffiano Ligurio un raggiro ai danni del vecchio e sciocco , marito della donna. Influenzata dalla e insieme dalla tradizione comico-realistica toscana, l’opera invita a riflettere sull’ipocrisia che guida i comportamenti umani. Attraverso la comicità della trama, Machiavelli mette in luce la cinica immoralità della società del tempo; al tempo stesso esalta tuttavia le virtù di quei protagonisti che, con astuzia, riescono a volgere a proprio favore le avversità. Callimaco Lucrezia messer Nicia commedia latina Il Principe È un trattato politico scritto nel 1513, esito delle tormentate considerazioni personali dell’autore. L’opera analizza i vari tipi di principato, l’ordinamento delle milizie, le virtù e i comportamenti adatti al principe, la situazione politica italiana. Negli ultimi capitoli Machiavelli tenta di escogitare una soluzione alla crisi politica, esortando i Medici a liberare l’Italia dagli stranieri. A differenza della trattatistica medievale, Machiavelli si allontana dal modello di Principe ispirato all’etica cristiana: la si rende e risponde a leggi specifiche fondate sul . La «verità effettuale della cosa» è l’unico dato in grado di orientare le scelte politiche del Principe, nell’interesse dei sudditi e dello Stato. Machiavelli elabora l’idea della politica come professione, che può essere esercitata solo con ; anche la crudeltà, se funzionale al bene comune, può essere ammessa nella pratica di governo. politica autonoma dalla morale criterio dell’utile forza e astuzia La riflessione di Machiavelli si basa sull’ di dati concreti e si sviluppa mediante un metodo induttivo che mira all’elaborazione di una norma valida sempre. L’esposizione delle sue teorie procede attraverso continue opposizioni (secondo lo schema «o…o») e, con toni sintetici e vibranti, fa coincidere forma e contenuto. osservazione empirica Da un punto di vista stilistico, l’opera è caratterizzata da un lessico vario e presenta una struttura adatta all’esposizione chiara e razionale delle argomentazioni. La stesura del segna la nascita della prosa scientifica. Principe  >> pagina 444