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Romeo e Giulietta: la scena del balcone

Romeo e Giulietta, atto II, scena II

Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti si sono conosciuti a una festa in maschera organizzata dal padre della ragazza e si sono subito reciprocamente innamorati. Scambiatisi un bacio, solo dopo hanno saputo di appartenere a due famiglie rivali. Ora è notte, e la festa è finita, ma Romeo, assorto nel pensiero di lei, non riesce ad allontanarsi dal palazzo. Entra così nel giardino, dove, senza che la ragazza si accorga inizialmente della sua presenza, trova Giulietta affacciata al balcone della propria camera.


Metro Il metro originale del teatro elisabettiano è il blank verse, un pentametro giambico formato da 5 piedi di 2 sillabe con accento sulla seconda; privo di corrispettivo nella metrica italiana, è reso nelle traduzioni con versi liberi o in prosa.

romeo Scherza con le ferite chi non ne ha mai ricevute.1

Giulietta appare al balcone

Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?

È l’oriente, e Giulietta è il sole.

5      Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna,

malata già e pallida di pena

perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.

Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.

Il suo manto di vestale2 è già di un verde smorto,

10    e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.

È la mia donna; oh, è il mio amore!

se soltanto sapesse di esserlo.

Parla, pure non dice nulla.3 Come accade?

Parlano i suoi occhi; le risponderò.

15    No, sono troppo audace; non parla a me;

ma due stelle tra le più lucenti del cielo,

dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi

di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.