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Canta la gioia!

Canto novo

Scritta in occasione dell’edizione definitiva della raccolta Canto novo, nel 1896, questa poe­sia può essere considerata un programma esistenziale del primo d’Annunzio. Essa celebra con enfasi il vitalismo, l’adesione alle diverse manifestazioni della vita, la felicità e il piacere raggiungibili grazie alla libera effusione dei sensi.


METRO Ode alcaica con strofe di 4 versi (2 endecasillabi alcaici, composto ciascuno da un quinario piano e da uno sdrucciolo, un novenario, un decasillabo).

Canta la gioia! Io voglio cingerti

di tutti i fiori perché tu celebri

la gioia la gioia la gioia,

questa magnifica donatrice!


5      Canta l’immensa gioia di vivere,

d’essere forte, d’essere giovine,

di mordere i frutti terrestri

con saldi e bianchi denti voraci,


di por le mani audaci e cupide

10    su ogni dolce cosa  tangibile,

di tendere l’arco su ogni

preda novella che il desìo miri,


e di ascoltare tutte le musiche,

e di guardare con occhi fiammei

15    il volto divino del mondo

come l’amante guarda l’amata,


e di adorare ogni fuggevole

forma, ogni segno vago, ogni immagine

vanente, ogni grazia caduca,

20    ogni apparenza ne l’ora breve.


Canta la gioia! Lungi da l’anima

nostra il dolore, veste cinerea.

È un misero schiavo colui

che del dolore fa la sua veste.


25    A te la gioia, Ospite! Io voglio

vestirti da la più rossa porpora

s’io debba pur tingere il tuo

bisso nel sangue de le mie vene.


Di tutti i fiori io voglio cingerti

30    trasfigurata perché tu celebri

la gioia la gioia la gioia,

questa invincibile creatrice!