Ma, avendo egli dato un colpo di lancia alla pala, il vento la fece girare con tanta violenza che ridusse in pezzi la lancia, portandosi dietro cavallo e cavaliere, il quale rotolò molto malconcio per terra. Sancho Panza accorse a dargli aiuto con l’asino , e, quando lo raggiunse, trovò che non si poteva muovere, tale era stato il colpo che aveva dato. «In nome di Dio!», disse Sancho. «Non l’avevo detto io alla signorìa vostra che stesse bene attento a quel che faceva, che erano mulini a vento, e solo chi ne avesse altri in testa, un pazzo, poteva non accorgersene?» «Sta’ zitto, amico Sancho», rispose don Chisciotte, «che le cose della guerra, più di ogni altra, sono soggette a continui mutamenti. Tanto più che io penso, ed è certamente così, che il ha trasformato questi giganti in mulini per togliermi la gloria di vincerli, tale è l’inimicizia che nutre per me. Ma, alla resa dei conti, le sue avranno poco valore di fronte alla bontà della mia spada». «Così voglia Dio, che tutto può», rispose Sancho Panza. E quando l’ebbe aiutato ad alzarsi, don Chisciotte rimontò su Ronzinante, che era . Così, parlando della passata avventura, continuarono ad andare in direzione di Puerto Lápice. a tutta carriera mago Frestone male arti mezzo spallato , a tutta velocità , nemico immaginario di don Chisciotte , incantesimi malvagi , con la schiena rotta a tutta carriera mago Frestone male arti mezzo spallato VERIFICA Rispondi alle domande Don Chisciotte impazzisce perché: ..... ha letto troppi romanzi. ..... ha avuto la febbre alta. Don Chisciotte crede di essere: ..... un cavaliere. ..... un gigante. Don Chisciotte si ritiene fortunato quando vede i mulini e li scambia per giganti perché: ..... è l’occasione di dimostrare il proprio valore di cavaliere. ..... spera di ottenere un ricco bottino di cavaliere. Come spiega la sua sconfitta Don Chisciotte? ................................................................................................................................................................................... 1. 2. 3. 4.