L’infelicità La storia familiare e le problematiche fisiche segnano profondamente la vita di Leopardi, ma è sbagliato spiegare la poesia di Leopardi solo come il risultato di una vita infelice. Pessimismo storico e pessimismo cosmico Anche se si tratta di una semplificazione alcuni critici hanno schematizzato l’evoluzione del pensiero leopardiano sull’esistenza umana e sulla natura in due fasi: “il pessimismo storico” e il “pessimismo cosmico”. è chiamata del “ ” perché contrappone l’età antica all’età attuale. Nell’età antica l’essere umano viveva a contatto con la . La natura, , ha creato gli esseri umani felici perché li ha dotati della fantasia, che permette loro di non vedere il male della vita. Nell’età moderna si è imposto il dominio della , che ha tolto all’essere umano la fantasia e quindi la capacità di illudersi e di sperare. Gli antichi, quindi, erano felici perché sapevano immaginare e potevano illudersi. della sua meditazione è chiamata fase del “ ” perché Leopardi si convince che l’infelicità non dipende dall’epoca storica, ma riguarda tutte le epoche e tutte le creature viventi. La è vista come alla sorte dell’uomo: essa crea e distrugge seguendo leggi finalizzate solo a conservare l’ordine dell’Universo. In questa fase, Leopardi rivaluta la , che permette all’essere umano di vedere la realtà per quello che è, senza inganni. La prima fase pessimismo storico natura benigna ragione La seconda fase pessimismo cosmico natura indifferente ragione STUDIO ATTIVO Nella fase del “pessimismo storico” la natura è .............................. , perché .............................. . Nella fase del “pessimismo cosmico” la natura è .............................. , perché .............................. . La solidarietà Leopardi rifiuta l’ottimismo e le illusioni che gli esseri umani si creano per non vedere la loro reale condizione. L’essere umano quindi deve accettare le sofferenze della vita con coraggio e senza false speranze. L’ in cui può sperare è quello che viene dalla e dalla con gli altri. unico conforto fratellanza solidarietà