La sera fiesolana

di Gabriele d’Annunzio, da Alcyone

Un paesaggio serale ricco di sentimenti

Scritta nel 1899 è la prima lirica dell’Alcyone e descrive una serata di giugno sulle colline toscane.

Parafrasi

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta
su l’alta scala che s’annera
contro il fusto che s’inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.

Le mie parole siano per te fresche
come il rumore
delle foglie del gelso
mosse dal contadino che
si attarda nel suo lavoro
mentre la luna sta per sorgere
e stende un velo [di luce]
sul nostro sogno [l’amore fra
il poeta e la donna amata].
Pare che la campagna
già senta il gelo notturno
portato dalla luna e prima di
verderla assorba la sperata pace (la
frescura tanto attesa).