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Il nobile e il poeta

Dialogo sopra la nobiltà

I due personaggi del dialogo – un nobile e un poeta plebeo, cui la sorte ha assegnato la medesima tomba – disputano sul valore della nobiltà in un confronto acceso e serrato. Riportiamo un brano dall’ultima parte dell’opera, in cui il poeta cerca di dimostrare al suo interlocutore quanto sia stolta la pretesa di arrogarsi privilegi fondati sull’ereditarietà.

NOBILE Noi nasciamo come se’1 nato tu medesimo, se io ho a dirti ’l vero:2 ma il 

sangue che in noi è provenuto dai nostri maggiori3 è tutt’altra cosa che il tuo.

POETA Dàlle!4 e voi seguite pure a infilzarmi maraviglie.5 Forseché6 il vostro sangue 

non è come il nostro fluido e vermiglio?7 È egli fatto alla foggia8 di quello degli 

5      Dei d’Omero?

NOBILE Egli è anzi così, come il vostro, fluidissimo e vermiglissimo: ma tu ben sai 

che possa9 il nostro sangue sopra gli animi nostri.

POETA Io non so nulla, io. Di grazia, che credete però voi che il vostro sangue possa 

sopra gli animi vostri?

10    NOBILE Esso ci può più che non credi:10 esso rende i nostri spiriti svegliati,11 gentili 

e virtuosi; laddove il vostro li rende ottusi, zotici e viziosi.

POETA E perché ciò?

NOBILE Perché esso è disceso purissimo per insino12 a noi per li purissimi canali13 

de’ nostri antenati.

15    POETA Se la cosa è come a voi pare, voi sarete adunque,14 voi altri Nobili, tutti quanti 

forniti d’animo svegliato, gentile e virtuoso.

NOBILE Sì certamente.

POETA Onde vien egli però che,15 quando io era colassù16 tra’ viventi, a me pareva 

che una così gran parte di voi altri fosse ignorante, stupida, prepotente, avara, 

20    bugiarda, accidiosa, ingrata, vendicativa e simili altre gentilezze?17 Forse che 

talora per qualche impensato avvenimento si è introdotta qualche parte del 

nostro sangue eterogeneo per entro18 a que’ purissimi canali de’ vostri antenati? 

Ed onde viene ancora, che tra noi altra plebe io ho veduto tante persone 

letterate, valorose, intraprendenti, liberali, gentili, magnanime e dabbene? Forse 

25    che qualche parte del vostro purissimo sangue vien talora, per qualche impensato 

avvenimento, ad introddursi negli oscuri canali di noi altra canaglia?19

NOBILE Io non ti saprei ben dire onde ciò procedesse;20 ma egli è pur certo21 che 

bisogna sempre dir bene de’ nobili, perché bisogna rispettarli, se non per altro, 

almeno per l’antichità della nostra prosapia.22

30    POETA Deh, Signore, ditemi per vita vostra,23 quanti secoli prima della creazione 

cominciò egli mai la vostra prosapia?