6 La , tra fiducia nel progresso e nuove inquietudini Belle époque UNA VISIONE OTTIMISTICA DEL FUTURO Gli anni furono un per gli europei. La mancanza di guerre, insieme al miglioramento delle condizioni di vita e alla diffusione del benessere, fece nascere un senso di e fiducia nel futuro: quest’epoca sarebbe poi stata ricordata come (“epoca bella” in francese). Le conquiste scientifiche e tecniche aumentarono la . Nacque così una corrente di pensiero, il , convinta di poter applicare il metodo scientifico anche per risolvere i , analizzando le trasformazioni prodotte dal sistema industriale attraverso ricerche e statistiche e individuando le leggi che ne regolavano il funzionamento. fra il 1870 e il 1914 per do di pace io ottimismo “Belle époque” fiducia nella scienza Positivismo problemi della soc tà ie la parola TRECCANI Non è un caso chesi usi un’espressione francese, , per definire il periodo di pace e ottimismo vissuto dall’Europa tra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale. In Francia gli anni fra il 1885 e il 1914 furono infatti caratterizzati dal progresso, dal benessere, dalla nascita di movimenti artistici e intellettuali. : nella città si tenevano spettacoli, mostre e concerti; la gente passeggiava lungo i viali illuminati e si incontrava nei caffè. L’espressione si diffuse soprattutto : le distruzioni e la violenza che l’avevano accompagnata resero più vivo il ricordo di quel clima di spensieratezza, socialità e voglia di vivere che sembrava terminato per sempre. “Belle époque” Il centro della Belle époque fu Parigi Belle époque dopo la Prima guerra mondiale Manifesto del 1904 che pubblicizza una sala da ballo nella Parigi della . Belle époque IL DARWINISMO SOCIALE Il Positivismo fu influenzato dalla enunciata a metà dell’Ottocento dal biologo inglese : secondo questa teoria, le specie viventi si trasformano nel corso di millenni attraverso la , che nella lotta per la vita “premia” gli individui di una specie che meglio riescono a adattarsi all’ambiente. Alla fine dell’Ottocento il pensiero di Darwin fu divulgato, semplificato e distorto attraverso il . Per i sostenitori di questa teoria, la società umana seguiva le stesse leggi della selezione naturale: nel corso della storia, individui, gruppi sociali e nazioni che si adattavano meglio ai cambiamenti erano destinati a dominare, mentre chi non riusciva a adattarsi era destinato a essere sottomesso. Secondo il darwinismo sociale, quindi, . teoria dell’evoluz ne io Charles Darwin selez ne naturale io “darwinismo soc le” ia esistevano razze super ri e razze infer ri io io IL RAZZISMO Tra fine Ottocento e inizio Novecento si diffuse l’idea che . Questa convinzione portò alla nascita del , che sostiene appunto la superiorità di una razza sulle altre, e che offrì, come vedremo nel capitolo 3, la giustificazione alle conquiste coloniali in Asia e in Africa da parte degli europei. Oggi, grazie alle ricerche della biologia, sappiamo che l’idea della “razza” : gli esseri umani appartengono tutti a un’unica specie e le differenze fisiche fra i vari gruppi, come il colore della pelle, la statura, i tratti del viso, rappresentano forme di adattamento ai diversi ambienti naturali. la razza b nca fosse una razza super re ia io razzismo non ha fondamento sc ntifico ie