CAPITOLO 19 L ITALIA DAI GOTI AI BIZANTINI Il ritorno a un economia di sussistenza si tradusse anche in una sostanziale scomparsa della circolazione monetaria in favore del baratto e nella ripresa di attività che nell economia romana erano divenute marginali. Per integrare le scarse risorse alimentari ottenute dalle attività agricole, la popolazione europea tornò a dedicarsi alla pastorizia, alla caccia e alla raccolta di vegetali spontanei. Non in tutti i territori un tempo dominati da Roma, tuttavia, la vita economica era regredita a condizioni quasi primitive. L impero romano d Oriente aveva anzi continuato a prosperare grazie ai traffici commerciali che collegavano le coste del Mediterraneo e l Asia orientale con le sue grandi città: Alessandria d Egitto, Antiochia, Damasco, Efeso e Costantinopoli. Quest ultima, dominando lo stretto del Bosforo (che collega l Egeo e il mar Nero), si trovava in una posizione geografica molto favorevole. La sua flotta controllava infatti tutte le rotte marittime mediterranee, attraverso le quali passavano i maggiori traffici, dal momento che i trasporti via terra erano costantemente minacciati dalle incursioni dei popoli germanici. Le autorità imperiali orientali garantirono il buon funzionamento dello Stato, sostenendo le attività artigianali e la produzione agricola. Di conseguenza, i commerci registrarono un ulteriore espansione, in particolare attraverso gli scambi con il lontano Oriente; da qui, nel VI secolo d.C., i mercanti di Costantinopoli diffusero in patria la lavorazione della seta. Nacque così un fiorente artigianato di questo prezioso e ricercato tessuto. L affermazione di Ravenna Anche parte dell Italia beneficiò dei legami politici ed economici con l Oriente. La città di Ravenna costituì infatti un eccezione pressoché l unica nella generale decadenza urbana dell Occidente. Mentre i commerci regredivano e i centri urbani si spopolavano, la città adriatica conobbe un intenso sviluppo economico e culturale. La fortuna di Ravenna dipese in buona parte dalla sua importanza politica: scelta come capitale dall imperatore d Occidente Onorio nel 402, essa sarebbe diventata la capitale del regno ostrogoto alla fine del V secolo d.C. Ma la sua affermazione è anche strettamente legata alla sua posizione strategica. Circondata da paludi e da lagune, era quasi impossibile attaccarla da terra. Il collegamento con l entroterra Medioevo Con il termine Medioevo si intende letteralmente un età di mezzo, intermedia tra l antichità e l epoca moderna. Secondo una convenzione tradizionale e molto diffusa, il Medioevo inizia con la caduta dell impero romano d Occidente, nel 476, e termina nel 1492, data in cui Cristoforo Colombo casualmente scoprì , dal punto di vista europeo, il continente americano. Si definisce Alto Medioevo il periodo compreso tra il 476 e l XI secolo; il periodo successivo, dall XI secolo fino al 1492, è invece denominato Basso Medioevo. Nel Quattrocento, con l Umanesimo, e nel Cinquecento, con il Rinascimento, venne formulato un giudizio negativo su quest epoca. Gli umanisti, in particolare, non condividevano la visione medievale dell essere CA #leparolevalgono e CIVI Edu Il luogo p. 155 cazion L espansione di Costantinopoli umano come strumento della volontà divina, ma ritenevano che l uomo avesse il potere di agire sul proprio destino. Questa tradizione ha condizionato per molti secoli la percezione del concetto espresso dal termine Medioevo , per cui è subentrata la consuetudine, ancora oggi viva, di pensare al Medioevo come al periodo più buio della storia occidentale, dominato da ignoranza, superstizione e violenza. Al Medioevo diede una nuova dignità il romanzo gotico, filone letterario che fiorì a fine Settecento, ma fu nell Ottocento, nel pieno della cultura del Romanticismo, che iniziò la vera rivalutazione del Medioevo, letto come il periodo storico in cui nacquero le identità nazionali e lo spirito dei popoli europei. FINO A NOI Al giorno d oggi, da un lato il Medioevo risente ancora della fama negativa costruita dagli umanisti tre-quattrocenteschi, ed è spesso citato, nel dibattito pubblico, come sinonimo di qualsiasi cosa venga percepita come retrograda e oscurantista; dall altro, viene celebrato come epoca di eroi e di cavalieri e, in quanto tale, scenario perfetto per racconti letterari, film e serie tv. 154