LEZIONE 20.3 I LONGOBARDI L arrivo dei Longobardi Il luogo p. 186 Di lontana origine scandinava, i Longobardi si erano stanziati nei pressi dell attuale città di Amburgo forse nel V secolo d.C. Qui si era formata la loro identità di popolo germanico, anche in conseguenza dell adozione del culto magico-guerriero di Wotan, il dio dalla lunga barba , da cui deriverebbe il nome Longobardi (i lungabarba ), ma il nome potrebbe in realtà essere legato semplicemente dall usanza di questo popolo di portare, appunto, lunghe barbe. In seguito i Longobardi si erano stabiliti in Pannonia (una regione corrispondente alla parte occidentale dell attuale Ungheria, alla parte settentrionale dell odierna Croazia e a una sezione della Slovenia), da dove provenivano quando giunsero in Italia. I Longobardi erano tradizionalmente organizzati in fare, gruppi di famiglie nomadi indipendenti e guidate dalla nobiltà guerriera dei duchi (come vennero chiamati con il termine latino dux, comandante ). A differenza degli Ostrogoti, non avevano avuto contatti con la civiltà romana nei secoli precedenti, ma tra il V e il VI secolo avevano stretto un alleanza con l impero d Oriente, garantendosi il controllo dei territori danubiani in cui si erano insediati. Nella seconda metà del VI secolo, tuttavia, l avanzata degli vari, una popolazione nomade proveniente dall Asia centrale, li costrinse a spostarsi verso ovest. probabile che la loro migrazione fosse stata sollecitata dai Bizantini stessi, che avevano interesse a spingere i Longobardi verso l Europa centrale nella speranza di frenare l espansione territoriale dei Franchi. I Longobardi erano stati utilizzati come mercenari dai Bizantini nella guerra greco-gotica. Una volta iniziata la loro penetrazione in Italia, nel 569, sotto la guida del re Alboino, spinti dalla prospettiva di trovare e formare insediamenti stabili, incontrarono in verità poca resistenza. Occupate le regioni settentrionali e conquistata, dopo un lungo assedio, la città di Pavia (572), che divenne la capitale del regno longobardo nel nord Italia, essi estesero i propri domini anche in buona parte dell Italia centrale e meridionale, che fu suddivisa in ducati affidati all autonomia dei vari duchi. Il dominio longobardo in Italia fu a lungo caratterizzato, infatti, dalla frammentazione politica. Dopo la morte del successore di Alboino, Clefi, iniziò addirittura un periodo di anarchia (574-584), durante il quale i vari duchi, che guidavano la trentina di fare in cui era suddivisa la popolazione, acquisirono una totale indipendenza. I Longobardi, comunque, non riuscirono a conquistare tutta la penisola, perché man mano che le fare trovavano un area in cui insediarsi si fermavano, abbandonando la spedizione. Particolare del decoro a sbalzo di un reliquiario longobardo dell VIII secolo. 185