UNIT 6 L Alto Medioevo in Europa LABORATORIO Lettura e benessere digitale Dalla nascita della cultura scritta alla sovrabbondanza informativa 1. Leggere e scrivere: un importante svolta evolutiva Il Corpus iuris civilis fatto redigere da Giustiniano rappresenta un importante testimonianza dell esistenza al tempo dell imperatore di una cultura prevalentemente scritta, ovvero un tipo di cultura che ha definitivamente superato l oralità e che affida alla scrittura e alla lettura le informazioni da conoscere e tramandare. La scrittura e la lettura fanno la loro comparsa circa 5000 anni prima di Cristo e segnano una vera e propria svolta evolutiva nella storia dei sapiens. All inizio la scrittura è una pratica che serve per funzioni di pura contabilità (tenere il conto di capi di bestiame, di merci, di scambi commerciali), ma presto si inizia a scrivere e a leggere anche per tenere memoria delle storie, delle narrazioni che da sempre accompagnano la vita di tutte le comunità umane: miti, leggende, invocazioni alle divinità, poesie, celebrazioni di vittorie, racconti d amore, spiegazioni di fenomeni naturali. Il cervello dei sapiens si trova così a elaborare un nuovo circuito cerebrale, che non esisteva in precedenza e che all inizio serve semplicemente alla computazione dei simboli attraverso cui la scrittura si esprime. Leggere, però, è un operazione che va al di là della semplice decifrazione di simboli: oltre alla cosiddetta lettura superficiale, esiste infatti anche la lettura profonda, un tipo di lettura che ha modificato la struttura e le connessioni dei circuiti neuronali che si sono sviluppati con la nascita della scrittura e della lettura. La lettura profonda o immersiva è infatti un operazione molto complessa, che impegna il nostro cervello in modo totalizzante. Durante questa esperienza tutte le aree del cervello si mettono in funzione e cooperano fra loro, persino quella del movimento. Quando entriamo nella modalità di lettura profonda nel nostro cervello vengono svolti diversi compiti: si attivano le due memorie, a breve e a lungo termine; si mette in funzione il pensiero critico, ovvero la capacità di confrontare quello che stiamo leggendo con quello che già sappiamo e valutare le informazioni nuove che stiamo acquisendo; si attiva l empatia, ovvero la capacità di entrare in sintonia con le altre e gli altri, perché ci immedesimiamo nelle vicende dei protagonisti del testo; viene stimolata la neuroplasticità del cervello, ovvero la sua capacità di adattare la propria struttura in risposta a una varietà di fattori e di stimoli interni o esterni. Attraverso la lettura profonda il nostro cervello raccoglie le informazioni che arrivano dal testo, le confronta con le informazioni che già possiede e le valuta, aziona l immedesimazione, l empatia e le emozioni e crea una conoscenza completamente nuova, che non esisteva prima, e che è la rielaborazione tra quello che ognuno di noi sa e impara e quello che ognuno di noi è. DOMANDE 1. Quali funzioni del cervello si attivano quando riusciamo a leggere profondamente? 2. Che cos è la neuroplasticità? 2. La materia delle parole Se pensiamo alla lettura, essa ci sembra probabilmente un operazione del tutto intellettuale, molto lontana dalla materialità. In realtà, sia per scrivere sia per leggere abbiamo sempre bisogno di un supporto fisico e il tipo di supporto scelto influenza il modo in cui scriviamo e quello in cui leggiamo. L umanità ha utilizzato tantissimi supporti diversi per la lettoscrittura, cioè l insieme delle attività di lettura 208 e scrittura. Tra i più antichi, ci sono state le tavolette di argilla e i cocci di vasi rotti, supporti rigidi e pesanti. Uno dei supporti più diffusi nel mondo antico, usato dagli Egizi e poi adottato da Greci e Romani, è stato il papiro, ottenuto intrecciando le foglie secche della pianta omonima. Questa carta veniva confezionata in rotoli, detti in latino volumines, volumi , e le opere degli autori greci e latini erano divise a loro volta in parti lunghe