L Asia Una distribuzione disomogenea Al giorno d oggi, l Asia rappresenta la regione del mondo più popolata e con la maggiore densità di popolazione: oltre 4,5 miliardi di persone e una densità media di 100 ab./km2. Ciascuno Stato presenta aree densamente abitate accanto a terre desolate. Nelle zone anecumeniche, come le aree subartiche, equatoriali e desertiche, non si rilevano elementi antropici né attività umane: su oltre 44 milioni di km2 di estensione, 13 milioni sono rappresentati da terreni aridi; 16 da deserti gelati subpolari e steppa subarida; 2 sono occupati da formazioni montuose impervie (su tutti il sistema montuoso dell Himalaya, di cui è parte l Everest, la vetta più alta del mondo). Pertanto, buona parte della popolazione risiede nelle regioni monsoniche, che occupano circa 13 milioni di km2: nelle aree costiere di Cina, Giappone e Indonesia il carico demografico, rappresentato da un ampia eterogeneità di etnie, prevede una concentrazione demografica che arriva a contare anche 1000 ab./km2. La crescita della popolazione e le megacittà Il carico demografico dell Asia è in fase di crescita nelle aree scarsamente raggiunte da interventi socioeconomici efficaci, che versano in uno stato di arretratezza e povertà. La tendenza opposta invece si registra nelle aree che, dall inizio del XXI secolo, hanno visto accrescersi la popolazione con tassi straordinari. La Cina, con una popolazione attuale di circa 1,4 miliardi di abitanti, si sta avvicinando rapidamente alla fase conclusiva della transizione demografica, con una crescita prossima a zero. Si stima invece che l India nel giro di due decenni sarà passata dall attuale 1,2 miliardi di individui a una popolazione di oltre 1,4 miliardi. L Asia ospita alcune delle aree metropolitane più popolose al mondo, prevalentemente situate in Cina e in India. In generale, la zona costiera sostiene il maggior carico demografico concentrato nelle grandi capitali come Tokyo, Giacarta, Manila, Seoul, Istanbul e Bangkok. L Asia: dalle origini a oggi Le prime civiltà Popolata sin dalle epoche più antiche, l Asia è stata sede delle prime grandi civiltà, presso le rive dei grandi fiumi: così fu non solo in Mesopotamia, tra il Tigri e l Eufrate, ma anche nella valle dell Indo, parte nordoccidentale del subcontinente indiano (attuale Pakistan). Anche in Cina, nella valle del fiume Giallo, nel III millennio a.C. sorse una ricca civiltà, il cui sviluppo venne favorito dalla fertilità delle terre nei pressi del bacino fluviale. Nel corso dei millenni, le opere idrauliche che consentivano di evitare le piene rovinose del fiume Giallo permisero l affermazione di una prospera civiltà: l impero Shang, dal nome della dinastia che nel II millennio a.C. estese il proprio dominio territoriale su gran parte della Cina settentrionale. Grandi imperi e rapporti con l Occidente L Asia è stata sede di ricche civiltà e di grandi imperi: alcuni dalla storia millenaria, come quello cinese e giapponese, altri dalla vita più breve ma ugualmente intensa, come l impero mongolo fondato da Gengis Khan, che occupò quasi tutto il continente (XIII-XIV secolo), l impero Moghul in India (XVI-XIX secolo) o l impero persiano in Medio Oriente, con base nell attuale Iran (XVI-XX secolo). Con l Occidente, quindi con l Europa, l Asia ha avuto per millenni rapporti molto scarsi, prevalentemente di tipo commerciale, come dimostra la celebre via della seta . L esperienza vissuta dal veneziano Marco Polo, che tra Duecento e Trecento visitò la Cina, fu comune a ben pochi europei del passato. Con la formazione degli imperi coloniali europei a partire dal Cinquecento e con l arrivo sempre più massiccio di missionari cristiani, l Asia si è a lungo chiusa a qualsiasi contatto con l esterno. Prima i portoghesi e gli spagnoli, poi anche gli olandesi, gli inglesi e i francesi fondarono basi commerciali sulle coste, ma dalla seconda metà del Settecento il dominio europeo su certe zone dell Asia diventò anche politico e militare: la Gran Bretagna, per esempio, aveva nell India la perla del suo impero coloniale. A metà Ottocento, dopo le cosiddette guerre dell oppio, la Cina dovette aprire i suoi porti ai britannici e nel medesimo periodo il Giappone, dietro la pressione degli Stati Uniti, pose fine al suo isolamento. 219