LEZIONE 26.3 Sullo schermo e sulla pagina p. 378 VIDEO La vita di Carlo Magno Carlo in Italia Carlo Magno e la sua corte in un incisione del XVI secolo. Le spedizioni in Spagna Marca: regione di confine. In età carolingia furono chiamati marche i territori situati ai margini dell impero. L IMPERO DI CARLO MAGNO La stabilità che era stata raggiunta in Italia dopo la morte di Pipino e l alleanza matrimoniale tra le dinastie franca e longobarda fu ben presto infranta dalle mire espansionistiche di Carlo, che in pochi decenni giunse a estendere i domini dei Franchi su gran parte dell Europa occidentale. Nel 771, dopo la morte del fratello Carlomanno, egli restò l unico erede al trono. Le sue imprese gli sarebbero valse il soprannome di Magno, il grande , attribuitogli dal suo biografo Eginardo. Dal suo nome latino, Carolus, deriva inoltre il nome della dinastia carolingia, con cui vengono anche indicati i Pipinidi. Ripudiata la moglie, la figlia del re longobardo Desiderio, Carlo scatenò un nuovo conflitto con i Longobardi, che avevano occupato i territori di Ravenna e dell ex esarcato bizantino, appartenenti al Patrimonio di San Pietro in seguito alla donazione di Pipino. Fu il nuovo papa Adriano (772-795) a richiedere l intervento di Carlo, che scese in Italia con i suoi cavalieri nel 774. Dopo aver conquistato la capitale del regno longobardo, Pavia, in seguito a un lungo assedio, egli pose fine al dominio dei Longobardi in Italia. Carlo assunse il titolo di re dei Longobardi (rex Langobardorum), ma mantenne buoni rapporti con l aristocrazia locale, guadagnandosi la sua fedeltà attraverso la donazione di terre e assicurando ai duchi ruoli importanti nell amministrazione del regno. La gestione dei territori conquistati non diede luogo a una vera e propria dominazione: Carlo infatti riconfermò la restituzione dei territori dell Italia centrale alla Chiesa, come aveva fatto il padre pochi decenni prima, anche se continuò a esercitare la propria influenza politica e militare su queste terre. Il ducato di Spoleto, da tempo in mano ai re longobardi, entrò a far parte dei territori controllati dal regno franco d Italia, mentre quello di Benevento rimase autonomo ancora per un lungo periodo. Dal punto di vista dell allargamento dei suoi territori, per il regno franco l intervento in Italia non fu particolarmente rilevante; esso valse soprattutto a confermare il legame tra i sovrani franchi e il papato, determinante per la legittimazione del loro potere. Molto più ampie furono invece le conquiste militari effettuate da Carlo nel resto d Europa tra il 769 e l 804. Nel 769 Carlo intervenne con successo per soffocare la ribellione dell Aquitania, che trasformò in un regno sottomesso al dominio dei Franchi e affidò, nel 781, al figlio Ludovico. Nel 778 attaccò la Spagna, allora in mano agli Arabi, tentando di conquistare Saragozza. L impresa non ebbe però successo e durante il ritorno, presso il passo di Roncisvalle, sui Pirenei, i cavalieri franchi subirono un agguato attribuito ai musulmani ma in realtà attuato della popolazione basca, insediata in quei territori. L episodio non influì comunque sulle mire espansionistiche dei Franchi verso la penisola iberica: nell 801, infatti, Ludovico guidò una nuova spedizione militare contro la città di Barcellona che, insieme alla regione catalana, entrò a far parte della Marca Hispanica, importante Stato di confine sottoposto al dominio franco. 373