Federalismo e centralismo e CIVI CA CIVILT E CITTADINANZA cazion LEZIONE 26.5 La frammentazione dell impero Edu Il diritto costituzionale e l analisi dei sistemi politici individuano due fondamentali assetti istituzionali dello Stato, corrispondenti a diverse modalità di governo del territorio e di gestione dei rapporti tra gli organi istituzionali: lo Stato centralizzato e lo Stato federale. Nel primo caso, soltanto il governo centrale ha la facoltà di emettere e far attuare le leggi e di detenere il monopolio della forza legittima (esercito e polizia); gli enti territoriali (comuni, distretti amministrativi) sono a esso subordinati. Nell ordinamento federale, invece, i poteri sono suddivisi tra governo centrale e governi periferici. Negli Stati propriamente federali, gli Stati membri sono uniti su un piano di parità (non esiste cioè uno Stato più importante degli altri) e sulla base di un adesione volontaria. Essi mantengono la propria autonomia e le proprie leggi, condividendo però una costituzione e un governo federale comune che si occupa di questioni di interesse generale. Il caso più noto di Stato federale sono gli Stati Uniti d America, mentre in Europa il principale esempio è rappresentato dalla Germania, una repubblica federale composta da 16 Stati (i L nder). La natura centrale o federale degli Stati non è una realtà immutabile: nella storia mondiale recente si sono verificati fenomeni di disgregazione di grandi organismi statali (l Unione sovietica, per esempio, anch essa formalmente federale) analoghi a quelli che nel mondo antico e medievale hanno avuto per protagonisti gli imperi romano, persiano, carolingio e islamico. D altra parte, le nazioni tendono sempre più a ricercare accordi sovranazionali di tipo economico e politico, che in alcune circostanze danno luogo a processi di federalizzazione di Sta- ti già esistenti. Tale è il caso dell Unione europea, il cui percorso di unificazione non ha però ancora dato luogo a un vero e proprio governo federale comune. Negli ultimi anni si è affermato anche un uso improprio del termine federalismo come sinonimo di devoluzione (devolution). Con questa parola non si indica in realtà l unione di più Stati su base di parità, bensì il fenomeno inverso, ossia il trasferimento di poteri e competenze dallo Stato centrale agli enti periferici. Un simile processo è avvenuto anche in Italia, con la riforma del titolo V della Costituzione approvata nel 2001. In virtù di questa riforma, lo Stato ha ridistribuito i poteri tra Governo centrale, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni. Le Regioni, in particolare, hanno acquisito con la riforma del 2001 grande autonomia, tra cui la facoltà di legiferare su tutte le materie eccetto quelle di competenza esclusiva dello Stato. Tra queste restano la politica estera, la gestione delle forze armate e dell ordine pubblico, la moneta, l organizzazione dello Stato e la definizione di una serie di norme generali e di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (art. 117). Le funzioni amministrative sono invece affidate dalla Costituzione ai Comuni, sulla base del principio di sussidiarietà (art. 118). Il palazzo della Regione Lombardia a Milano. IN SINTESI La frammentazione dell impero 814: con la morte di Carlo Magno, il trono passa al figlio Ludovico il Pio 817: Ludovico suddivide l impero tra i suoi figli (Lotario, Pipino, Ludovico il Germanico) 823: dure contese dinastiche dopo che Ludovico aggiunge un quarto erede, Carlo il Calvo 840: morte di Ludovico e guerre civili 842: giuramento di Strasburgo tra Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo 843: la pace di Verdun sancisce la spartizione dell impero tra Lotario, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico 877: fine della dinastia carolina con la deposizione di Carlo il Grosso GUIDA ALLO STUDIO Quali elementi di debolezza caratterizzavano l impero alla morte di Carlo Magno? Che cosa sancì il trattato di Verdun dell 843? Quali vicende portarono alla disgregazione definitiva dell impero carolingio? 389