UNIT 8 L Europa verso l anno Mille LABORATORIO Il sogno europeo Dal Manifesto di Ventotene all Unione europea 1. Le origini europee Tradizionalmente nella storiografia il passaggio dall Età antica al Medioevo viene fatto coincidere con il crollo dell impero romano e l inizio delle invasioni barbariche. Un importante storico del Novecento, Henri Pirenne, ha messo in discussione questa visione, sostenendo che il vero discrimine fra i due periodi sarebbe rappresentato dall espansione dell islam in tutto il Mediterraneo del Sud a partire dal VII secolo, con la sola eccezione rappresentata dall impero bizantino. In questo senso, la differenza tra le due epoche sarebbe in primo luogo geografica: se per secoli il Mediterraneo era stato di fatto il centro attorno a cui ruotavano tutte le attività dell impero, soprattutto quelle economiche e commerciali, la presenza degli Arabi costrinse il mondo carolingio a ritirarsi a Nord, spostando completamente il baricentro del nuovo impero, un impero cui fu precluso l accesso alle vie marittime e che ripiegò sul possesso della terra, sull agricoltura e sulla nascita di feudi tendenzialmente autosufficienti. Questo spostamento dell asse geografico e questa divisione fra Nord del Mediterraneo, cristiano, e Sud, musulmano, diede vita al primo nucleo di quella che chiamiamo Europa, un continente che non è delimitato da elementi fisici netti e certi, ma che ha sviluppato nel corso dei secoli dei caratteri culturali molto specifici. Con la morte di Carlo Magno si avviò, però, un nuovo processo di frammentazione del territorio europeo in domini minori. Nei secoli successivi la storia d Europa continuerà a essere caratterizzata da conflitti tra diverse entità politiche: guerre territoriali, dinastiche, di religione e coloniali. Nel corso del Novecento, in particolare, l Europa sarà l epicentro di due guerre sanguinosissime: la Prima e la Seconda guerra mondiale, eventi estremamente traumatici per le popolazioni europee, che accenderanno un nuovo importante dibattito sull Europa e sulla necessità di una forma di convivenza pacifica tra Stati. DOMANDE 1. Qual è la tesi dello storico Henri Pirenne? 2. In che modo l espansione araba avrebbe influito nella definizione dei caratteri del continente europeo? 2. Il Manifesto di Ventotene C è una piccolissima isola italiana nel mar Tirreno che si chiama Ventotene e fa parte delle isole Pontine. un isola remota, non facilissima da raggiungere, e questo ne ha fatto un luogo perfetto per mandare in esilio le persone scomode o gli avversari politici: da Ventotene, infatti, non si può scappare. Già gli imperatori romani utilizzarono Ventotene come luogo di esilio: Augusto mandò qui la figlia Giulia, con l accusa di non aver rispettato i precetti morali che l impero diceva di voler seguire, ma non fu il solo. Per un periodo l isola sembrò diventare la casa delle donne romane esiliate: Agrippina, Ottavia, Flavia Domitilla, per esempio, furono inviate sull isola rispettivamente da Tiberio, Nerone e Domiziano. Insomma, questa piccola isola nel Mediterraneo ha 428 una lunga storia fatta di reclusioni ed esili. Il governo fascista, che si impose in Italia a partire dal 1922, assumendo la forma di una vera e propria dittatura nel biennio 1925-26, non poteva che inserirsi in questa storia: il fascismo, infatti, non tollerava oppositori politici, che venivano sistematicamente arrestati o mandati al confino, una forma di esilio in un luogo inaccessibile dal quale non si può fuggire. Molte isole italiane divennero luogo di confino, come Ustica, le Tremiti e Ponza. Nel 1940, allo scoppio della guerra, si decise che Ponza poteva avere un ruolo strategico e quindi si evacuarono tutti i prigionieri presenti, che vennero trasferiti a Ventotene. La piccola isola, che contava all epoca uno sparuto numero di abitanti, si trovò così a ospitare un nutrito