LEZIONE 17.4 La crisi del III secolo Anarchia: il termine, derivato dal greco, significa mancanza di governo , assenza di leggi , ed è usato per definire un periodo di instabilità politica. Rilievo di un sarcofago del III secolo d.C. raffigurante contadini che raccolgono legumi e mungono le pecore. dei suoi predecessori. Egli fu il primo imperatore a provenire dagli strati sociali più bassi della popolazione. L ascesa al trono di Massimino il Trace pose fine alla dinastia dei Severi e provocò lo scoppio di nuove guerre civili. L impero era ancora una volta in balìa degli eserciti delle province, che acclamavano imperatori i loro comandanti e sostenevano la loro lotta per il potere. Tra il 235 e il 283, nel periodo che gli storici hanno definito dell anarchia militare , gli scontri armati e il susseguirsi di colpi di Stato provocarono la successione al trono di ben ventuno imperatori. L instabilità politica e l assenza di un saldo potere centrale che coordinasse la difesa dei confini favorì le invasioni di varie popolazioni nomadi (i Franchi in Gallia, gli Alemanni in Spagna, i Vandali in Italia, i Carpi e gli Eruli nei Balcani e i Goti in Tracia e in Asia Minore) e la parziale frammentazione territoriale dell impero, con la nascita, nel 267, del regno autonomo di Palmira, in Siria, che sotto la guida della regina Zenobia conquistò ampi possedimenti anche in Egitto e nella penisola anatolica. Inoltre, nel 260, il comandante dell esercito presso il confine del Reno, Postumo, aveva proclamato l indipendenza dell impero delle Gallie, che si estendeva fino alla Britannia e alla Spagna, e che fu riconquistato solo nel 274 dall imperatore Aureliano. Le guerre civili danneggiavano l economia anche a causa della consuetudine dei generali di elargire denaro ai soldati e di autorizzare il saccheggio delle terre che attraversavano. Questa pratica, che garantiva ai comandanti la fedeltà delle truppe, aveva effetti deleteri sia sulle finanze imperiali, sia sulla situazione delle campagne, sottoposte a continue devastazioni e violenze. Ai saccheggi, inoltre, si sommavano le carestie, dovute ai danni causati alle colture agricole, e le epidemie di peste, la cui diffusione era favorita dal passaggio dei soldati; senza contare il fatto che, per fronteggiare le spese necessarie a mantenere l esercito, gli imperatori ricorsero all aumento delle tasse, che colpiva in modo particolare gli abitanti delle campagne. #leparolevalgono Crisi La parola greca kr sis deriva dal verbo kr nein, che significa distinguere , giudicare . La crisi è dunque un momento di scelta, di decisione, forzato da una situazione di emergenza e di gravità. Nato in ambito medico, in cui la crisi definisce la fase decisiva e più acuta di una malattia, questo concetto è stato applicato nei più diversi ambiti, nell economia come nella politica, nella religione o in ambito culturale e artistico. Nello studio della storia, il concetto di crisi torna in molteplici occasioni. A volte si parla di intere civiltà che vanno in crisi, come nel caso della civiltà micenea, o di quella etrusca. Altre volte, la crisi riguarda specifiche entità territoriali, come quelle che colpirono, in momenti diversi, l antico Egitto, l impero persiano o, dal III secolo d.C. in poi, l impero romano. In alcuni casi, si può parlare di crisi a proposito di aree geografiche frammentate dal punto di vista politico, ma unite dall appartenenza a una comune matrice culturale, come nel caso della crisi che investì la Grecia classica e che favorì, come abbiamo visto, l ascesa del potere macedone. Ma le crisi sono più spesso settoriali. Le crisi economiche sono state molte volte la causa di rivolgimenti politici, se non di vere e proprie guerre civili, che a loro volta possono essere intese come crisi politiche e sociali. Ciò che accomuna le crisi è proprio il raggiungimento di una fase di estrema difficoltà, che può anche durare per anni o per intere generazioni, e che alla fine porta a un cambiamento, necessario per rimettere in sesto la situazione precedente alla crisi, oppure per generare qualcosa di completamente nuovo. 95