La globalizzazione Una mattina ti svegli e prendi il tuo dal comodino: ti colleghi alla pagina sportiva del per sapere se ha vinto la squadra di basket per cui tifi. Ti vesti per andare a scuola: indossi una cucita da un tuo coetaneo in Bangladesh e un paio di prodotte in una fabbrica indonesiana, ma progettate da una multinazionale con sede in Germania. A lezione l’insegnante vi legge un brano da un libro scritto in Italia, ma stampato in Cina. Dopo la scuola, fai un giro con gli amici al centro commerciale. Nel negozio di elettronica di una catena francese vedi un nuovo coreano in promozione; stai per entrare, ma ti viene in mente di controllare su Internet, e scopri che sul sito di una multinazionale dell’ è venduto a un prezzo più basso. Poi vi viene fame e decidete di andare a cena a casa di uno di voi, perciò vi fermate a comprare qualcosa al supermercato. Qualcuno vorrebbe dei messicani, altri mangerebbero più volentieri del giapponese. Nessun problema: trovate entrambi i prodotti nel banco dei cibi pronti, vicino alle “italianissime” lasagne alla bolognese. La sera decidete di guardare un film e vi collegate con il computer al sito di una californiana (con sede in Lussemburgo per ragioni fiscali), che vi fa vedere in i film che volete, pagando un abbonamento mensile. La tua giornata, che era iniziata con lo schermo dello , si conclude con la del salotto. smartphone (17) New York Times T-shirt sneakers tablet e-commerce tacos sushi startup streaming smartphone smart tv – globalizzazione globalization Giovani con i loro smartphone. 17 STUDIO CON METODO il testo, mi immergo nell’esperienza proposta e provo a che cosa significa per me l’espressione “villaggio globale”. la mia percezione con la definizione di “villaggio globale” data nel testo a pagina seguente e . Leggo spiegare Confronto rifletto