2.2 GUILFORD E LA TEORIA DELLA STRUTTURA DELL’INTELLETTO

Lo psicologo statunitense Joy P. Guilford (1897-1987) elaborò una concezione dell’intelligenza diversa da quella di Spearman: se l’autore della teoria fattoriale dell’intelligenza aveva sviluppato il suo pensiero a partire dal presupposto che la capacità intellettiva fosse unitaria, Guilford sostenne invece una concezione multidimensionale dell’intelligenza, secondo lui composta e articolata in un numero elevato di abilità distinte e autonome tra loro, specializzate in compiti specifici. Nel 1967 egli elaborò la teoria della struttura dell’intelletto (SOI, Structure of Intelligence), ipotizzando non una struttura gerarchica dei fattori ma una loro disposizione tridimensionale. Il suo modello infatti è rappresentato da un parallelepipedo sfaccettato che ha preso il nome di cubo di Guilford.

Il cubo di Guilford: le diverse capacità mentali sono rappresentate in maniera tridimensionale dalla combinazione di un’operazione, un prodotto e un contenuto.
Il cubo di Guilford: le diverse capacità mentali sono rappresentate in maniera tridimensionale dalla combinazione di un’operazione, un prodotto e un contenuto.