1. Intelligenza esistenziale: capacità di riflettere sui grandi temi dell’esistenza e di compiere ragionamenti e processi di astrazione di categorie concettuali che possono essere valide universalmente.

Queste tipologie di intelligenza si ritrovano tutte in ciascun individuo, in maniera più o meno marcata a seconda delle caratteristiche personali. Nei suoi studi Gardner ha messo in discussione la possibilità di misurare l’intelligenza attraverso la somministrazione di test: dal momento che le intelligenze da lui teorizzate si riferiscono ad abilità riscontrabili in aree diverse della vita quotidiana, i test standardizzati e basati principalmente su capacità logico-deduttive non risultano esaustivi né adeguati a definire “quanto” un individuo sia intelligente. Infatti, secondo Gardner l’intelligenza non è un concetto unitario, né misurabile né facilmente comparabile.

Schema sulle tipologie di intelligenze. Al centro dell'immagine c'è la testa di una persona stilizzata e sotto la scritta Le tipologia di inteligenze. Tutto intorno si distriguiscono le nove tipologie: linguistico (trovare le parole giuste per esprimere quello che vuoi dire); matematica e logica (qualificare le cose, facendo ipotesi e dimostrandole); musicale (discerenere i suoni, il loro passo, il tono, il ritmo e il timbro); spaziale (visualizzare il mondo in 3D); cinestesia corporea (coordinare il corpo con la mente); interpersonale (sentire i sentimenti e le motivazioni delle persone); intrapersonale (capire se stessi, quello che si sente e ciò che si vuole); naturalistica (comprendere gli esseri viventi e leggere la natura); esistenziale (monitoraggio delle domande sul perché si vive e perché si muore).