Wertheimer, Kölher e la maggior parte dei gestaltisti si trasferirono negli Stati Uniti in seguito all’avvento del nazismo in Germania all’inizio degli anni Trenta. In quel periodo negli Usa il comportamentismo era la teoria dominante delle ricerche accademiche. L’atteggiamento iniziale dell’ambiente scientifico statunitense fu di contrapposizione critica alle idee della Gestalt, ma con il tempo sempre più studiosi, anche comportamentisti, iniziarono a interessarsene. L’influenza della teoria della forma contribuirà alla nascita del cognitivismo, che si diffonderà nel secondo dopoguerra, grazie alle ricerche di molti psicologi che iniziarono a modificare la teoria dell’apprendimento, arricchendola con alcune delle intuizioni della scuola tedesca.
cognitivismo: prospettiva teorica che si impone dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento negli Stati Uniti. Parte dagli ultimi sviluppi del comportamentismo e integra il contributo delle scienze naturali e dell’informatica per creare modelli realistici dei processi cognitivi.