L’arte rupestre


AL CUORE DELL’ARTE

L’arte rupestre è così chiamata poiché riprodotta su soffitti e pareti delle grotte o su grandi rocce e si manifesta sotto forma sia di pittura sia di graffiti. Queste prime forme artistiche nascono per rispondere a una forte necessità di comunicazione: in assenza della scrittura, è l’immagine a trasmettere concetti e messaggi. Nell’arte rupestre sono particolarmente diffuse le riproduzioni pittoriche di animali, che hanno un profondo valore propiziatorio per l’attività della caccia. Più raramente si riscontrano, invece, raffigurazioni umane.


All’origine della pittura

Le grotte preistoriche sono state rinvenute in molte aree del mondo; in Europa la maggior parte è concentrata tra la Francia e la Spagna settentrionale. Queste caverne devono essere considerate luoghi sacri, al cui interno le rappresentazioni avevano una funzione rituale e simbolica. Difatti, generalmente le grotte non venivano abitate e la gran parte delle testimonianze artistiche si trova nelle zone più nascoste e inaccessibili, lontane dall’ingresso e destinate ad attività cultuali.