La grande Roma dei Tarquini


AL CUORE DELL’ARTE

Durante il regno dei re etruschi Roma appare una città pienamente inserita in una rete di contatti e scambi commerciali, culturali e artistici tra mondo centro-italico, etrusco e greco. Le strutture templari sono plasmate sui modelli dei templi tuscanici, per quanto riguarda sia la tecnica costruttiva sia le decorazioni architettoniche in terracotta, che risentono fortemente anche di influenze greche. La città si amplia notevolmente e si dota di una prima cinta muraria, le cosiddette Mura Serviane.


I templi

Sotto la dinastia etrusca, la costruzione di strutture templari conosce un fecondo sviluppo, evidenziando la forte rilevanza della religione che da subito distingue la società di Roma. Gli elementi distintivi sono quelli già osservati nell’ordine tuscanico del tempio etrusco, ovvero colonne ben distanziate per agevolare le processioni e una struttura in legno, rivestita da lastre di terracotta decorate e sormontata da acroteri e antefisse che ne ornavano il tetto.