AL CUORE DELL’ARTE
La pittura a Roma nasce come una forma artistica destinata prevalentemente a un fine didascalico e propagandistico: soltanto in un secondo momento acquisisce anche un valore decorativo.
Le prime pitture di cui siamo a conoscenza erano realizzate su supporti lignei: si tratta delle tabulae triumphales, che venivano portate in processione nei trionfi e poi esposte nei luoghi pubblici come attestazione della gloria di Roma e dell’estensione del suo dominio. Tuttavia, le principali testimonianze della pittura romana, improntata inizialmente su modelli greco-ellenistici, sono costituite dalle decorazioni parietali delle dimore private, giunte sino a noi grazie ai fortunati rinvenimenti delle città vesuviane di Pompei ed Ercolano. Questi hanno portato alla classificazione moderna dei cosiddetti quattro stili pompeiani, i sistemi decorativi susseguitisi tra il III secolo a.C. e il momento dell’eruzione avvenuta nel 79 d.C. In età repubblicana, in particolare si attestano decorazioni di I e II stile.