L’immagine divina dell’imperatore


AL CUORE DELL’ARTE

L’allontanamento dal naturalismo dell’età imperiale si ravvisa anche nelle raffigurazioni dell’imperatore, che mostrano una maggiore tendenza all’astrazione e al significato simbolico.
Le immagini dei tetrarchi sono caratterizzate da volumi geometrici e dall’accentuazione espressiva di alcuni tratti.
Con Costantino si assiste a una ripresa dei modelli del passato per la creazione di un’effigie ieratica che tramite l’astrazione e l’irrigidimento dei lineamenti mira a esprimere la superiorità del sovrano e l’ispirazione divina, con un’aura di sacralità che anticipa la rappresentazione dell’imperatore bizantino.


Gli imperatori tardoantichi

Dopo il periodo dell’anarchia militare, con l’istituzione della Tetrarchia da parte di Diocleziano cambiano repentinamente le modalità di rappresentazione del potere e dell’imperatore stesso. Naturalismo e fisionomia vengono meno, con rappresentazioni sempre più omologate per evidenziare la maggiore importanza del simbolo piuttosto che la reale identificazione del personaggio.