Ravenna da Galla Placidia a Giustiniano


AL CUORE DELL’ARTE

Il rinnovamento di Ravenna inizia quando, nel 402, l’imperatore d’Occidente Teodosio vi trasferisce la capitale da Milano. Nel V secolo il naturalismo classico è ancora presente nel Mausoleo di Galla Placidia e in parte nel Battistero degli Ortodossi. Con il dominio ostrogoto di Teodorico (493) e poi dell’imperatore d’Oriente Giustiniano (553), Ravenna entra nell’orbita culturale di Costantinopoli: a fronte della quasi totale perdita della produzione della capitale bizantina è l’arte ravennate, con il Mausoleo di Teodorico e le chiese di Sant’Apollinare Nuovo, San Vitale e Sant’Apollinare in Classe, a riassumerne le componenti essenziali.