La decorazione del catino si divide in due parti: sopra è rappresentata la Trasfigurazione di Cristo, l’episodio evangelico in cui Cristo si manifesta in forma di croce gemmata, qui rappresentata con il volto di Gesù al centro dei bracci e incorniciata in un cerchio dal fondo stellato. Al culmine attorniata da nuvole appare la mano di Dio onnipotente come segno simbolico della sua presenza. Ai lati della trasfigurazione si stagliano i profeti Mosè ed Elia, mentre in basso più vicine alla croce le tre pecore incarnano gli Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. La zona inferiore del catino è occupata da un prato dove pascolano altre pecore, che rappresentano i fedeli attorno a sant’Apollinare identificato da una scritta, raffigurato con le braccia alzate nell’antico gesto dell’orante (in preghiera), mentre invoca l’aiuto divino per i credenti.
Le scelte iconografiche, la forte bidimensionalità e lo splendore luminoso dell’oro, insieme al vivace cromatismo del blu per il cielo, del verde per i prati e dei bianchi per le figure, conferiscono all’opera un carattere astratto e allegorico, che è accentuato dalle forme cristallizzate con cui è rappresentata la natura.