AL CUORE DELL’ARTE
L’impero carolingio, già in crisi da quando gli eredi di Carlo Magno se ne spartiscono i territori a Verdun nell’843, si dissolve nel’888. È la dinastia degli Ottoni a raccoglierne l’ideale imperiale e a dominare fino all’inizio dell’XI secolo in Germania e in Italia. Anche sulla scia dei legami con Costantinopoli a seguito del matrimonio di Ottone II (42) con Teòfano, la nipote dell’imperatore d’Oriente, l’arte ottoniana è connotata da un’evidente influenza bizantina e ieratica, che in architettura si esprime in opere monumentali e simmetriche, cariche di solennità, come la Chiesa abbaziale di San Michele di Hildesheim. Anche le figurazioni in miniatura, in avorio e in stucco, tra cui il Ciborio di Sant’Ambrogio, presentano immagini fortemente bidimensionali dominate da un profondo rispetto delle gerarchie.
