La chiesa romanica


AL CUORE DELL’ARTE

La chiesa romanica è la principale espressione della ripresa dell’attività edilizia che si registra nell’XI secolo. In essa vengono recuperati i motivi della basilica paleocristiana, ma lo spazio viene scandito in maniera più articolata, annullando l’effetto di unità e luminosità. Le novità strutturali e l’aspetto massiccio che la caratterizzano testimoniano il ruolo importante che assumono gli edifici religiosi dopo il Mille. Queste imponenti costruzioni sono infatti motivo di orgoglio per i cittadini delle nuove istituzioni comunali, conservano le reliquie dei santi più venerati tanto da divenire mete di pellegrinaggi, infine ospitano potenti comunità monastiche.


Spaccato assonometrico di una chiesa romanica, con le principali parti architettoniche indicate da didascalie. Si distinguono la facciata a salienti con rosone, loggia e protiro; la navata centrale con matroneo e arcate su colonne; il transetto e l’abside con altare e cripta sottostante. Sono visibili anche tiburio, cupola, absidiola, contrafforti, monofore, trifore e archetti pensili.
4. Spaccato di una chiesa romanica.