Le premesse della scultura gotica in Italia


AL CUORE DELL’ARTE

Nel XIII secolo, in Italia, è la scultura, più dell’architettura, a raggiungere esiti nuovi e originali.
Già a partire dalla fine del XII secolo erano emerse la tendenza a una rappresentazione naturalistica e insieme solenne della realtà, e la ricerca di una resa spaziale delle scene: per queste è determinante la conoscenza della scultura classica sopravvissuta ai secoli e delle iniziali testimonianze di quella gotica francese.
I primi passi sono compiuti nel Nord Italia da Benedetto Antelami. La sua arte costituisce uno sviluppo della cultura romanica di Wiligelmo verso una più meditata e contenuta rappresentazione dell’espressività (47A) e costituisce la premessa della scultura gotica italiana del Duecento.


Particolare del volto di Cristo dalla Deposizione di Cristo dalla croce: il capo è reclinato verso sinistra, con occhi chiusi e capelli ondulati che scendono ai lati del viso; la barba è corta e ben delineata, il volto mostra un’espressione serena di abbandono nella morte. Sullo sfondo si distinguono lettere incise nella pietra.
47A. Deposizione di Cristo dalla croce, particolare del volto di Cristo.