CONTESTO
Ormai uomo maturo di trentacinque anni, carico di esperienza e famoso in tutta Italia, tra il 1303 e il 1305 Giotto esegue a Padova per Enrico Scrovegni, finanziere e mecenate, la decorazione pittorica di una cappella; il ricco banchiere l’aveva fatta costruire in onore della Madonna della Carità, forse per riscattare la fama di usuraio del padre Reginaldo, che per questa infamante accusa era stato condannato al carcere ed era stato citato da Dante nell’Inferno (canto XVII, vv. 64-78).
