La Scuola senese del Trecento


AL CUORE DELL’ARTE

A Siena dall’inizio del Trecento si sviluppa soprattutto la pittura. Dopo Duccio di Buoninsegna, Simone Martini rappresenta l’alternativa a Giotto. Nella sua pittura trionfano il colore impiegato come decorazione e abbellimento, la linea sinuosa ed elegante e il virtuosismo dei dettagli. Chiamato alla corte papale di Avignone, egli è il primo artista italiano a esportare l’arte del nostro Paese. La sua raffinatezza e la sua cultura ne fanno l’artista prediletto da Petrarca.
A Siena operano anche Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Il primo, più drammatico, è attivo anche ad Assisi; il secondo, più attento alle componenti plastiche, lavora anche a Firenze. Prima Simone Martini e poi Ambrogio Lorenzetti ricevono l’incarico dal Comune di Siena di realizzare immagini simboliche della città nelle quali proiettano le aspirazioni e il rinnovamento politico del governo locale, creando nuovi modelli iconografici.