unità 1 – Il primo Rinascimento

LE OPERE SIMBOLO

1420-36
FILIPPO BRUNELLESCHI
Cupola di Santa Maria del Fiore
È il simbolo di Firenze e del trionfo delle capacità dell’uomo “nuovo” del Rinascimento.
vedi FOCUS p. 22

Filippo Brunelleschi, Cupola di Santa Maria del Fiore. Veduta ravvicinata della cupola vista dall'alto e leggermente di lato. La calotta, di forma ottagonale e rastremata verso l'alto, è rivestita di tegole in cotto rosso ed è percorsa da costoloni in marmo bianco che convergono verso la sommità; tra i costoloni si aprono piccole aperture circolari e feritoie disposte in file regolari. In cima alla cupola si imposta la lanterna, a pianta ottagonale, con contrafforti laterali a voluta, colonne e aperture verticali strette; è coronata da una copertura conica sormontata da una sfera dorata con croce. Attorno alla base della lanterna, sul ballatoio circolare, si distinguono numerose figure umane di piccole dimensioni. Sullo sfondo si vedono colline con vegetazione e case sparse e un cielo azzurro sfumato.

1425
MASACCIO
Cacciata dal Paradiso Terrestre
La consapevolezza del proprio destino rende Adamo ed Eva simbolo della grandezza umana.
vedi p. 41

Masaccio, Cacciata dal Paradiso terrestre, particolare. Dettaglio ravvicinato dei volti di due figure nude affiancate, riprese dalle spalle in su. A sinistra una figura maschile con folta capigliatura castano-ramata e barba corta, vista di tre quarti con il capo chino; il volto è quasi interamente nascosto dalle mani, che si sovrappongono coprendo occhi e naso, con le dita distese verso l'alto. A destra una figura femminile con capo reclinato all'indietro e ruotato verso l'alto; ha gli occhi chiusi ridotti a due cavità scure, sopracciglia inarcate e bocca spalancata. Le carnagioni sono rese con toni chiari, con ombreggiature marcate lungo il collo e le spalle. Sullo sfondo si vedono zone di colore piatto: una fascia azzurra dietro le due teste e, in alto a sinistra, un'area rosso-rosata separata da una linea obliqua. La superficie mostra numerose crettature e cadute di colore.

1435-40
DONATELLO
David
Il giovane eroe David diviene celebrazione della difesa delle libertà repubblicane.
vedi p. 33

Donatello, David, particolare. Scultura in bronzo: dettaglio della testa vista di tre quarti e lievemente inclinata in avanti. Il volto è giovanile, dai lineamenti levigati, con occhi socchiusi e sguardo rivolto verso il basso, naso dritto, labbra carnose appena atteggiate a un accenno di sorriso e mento arrotondato. I capelli, lunghi e mossi, scendono in ciocche ondulate lungo le guance e ai lati del collo, incorniciando il viso con riccioli sulla fronte. La testa è coperta da un cappello a tesa larga, piatta e ricurva, sulla cui calotta si dispone una corona di foglie di alloro e altri elementi vegetali a rilievo. La superficie bronzea presenta una patina scura con riflessi lucidi sulle parti in luce e tracce di doratura sulle foglie e su alcune ciocche. Il fondo è nero uniforme.

1434
JAN VAN EYCK
Ritratto dei coniugi Arnolfini
La pittura fiamminga: dettagli illuminati da luce naturale e quotidianità.
vedi p. 67

Jan van Eyck, Ritratto dei coniugi Arnolfini, particolare. Dipinto: dettaglio della metà sinistra della scena, con la figura maschile a mezzo busto e la parete di fondo. L'uomo, di corporatura magra e volto pallido e allungato, è visto quasi frontalmente; porta un ampio cappello nero a tesa larga e piatta e un mantello scuro, di tonalità verde-bluastra, bordato di pelliccia bruna sulle spalle. Il braccio destro è sollevato all'altezza del petto con la mano aperta e il palmo rivolto verso l'esterno; al mignolo si vede un anello e al polso sinistro un braccialetto di perline scure. A sinistra si intravedono il montante ligneo di una finestra e uno scuro socchiuso. La parete di fondo è di colore chiaro grigio-verde. In alto a destra pende un lampadario in ottone dorato, con bracci a volute vegetali traforate e un fusto centrale a più nodi terminante in una punta. Sotto il lampadario, sulla parete, compare un'iscrizione in caratteri gotici corsivi accompagnata da una data. Più in basso è appeso uno specchio circolare convessocon una cornice lobata con dieci piccoli tondi dipinti lungo il bordo; nella superficie riflettente si distinguono, in scala ridotta, l'interno della stanza e alcune figure di spalle e di fronte. Accanto allo specchio, a sinistra, è appeso alla parete un rosario in grani chiari con nappa. In basso a destra si scorge il bracciolo intagliato di un mobile in legno.

1456-70
LEON BATTISTA ALBERTI
Facciata di Santa Maria Novella
Primo esempio del principio di armonia classica applicato all’architettura rinascimentale.
vedi p. 57

Leon Battista Alberti, facciata di Santa Maria Novella, particolare. Veduta della porzione superiore della facciata, rivestita di marmi bianchi e verde scuro. Al centro si apre un grande rosone circolare con vetrata scura, inquadrato da una cornice modanata chiara. Il corpo centrale è organizzato in riquadri rettangolari delimitati da fasce verdi e campiti di bianco, ciascuno decorato da un motivo geometrico a stella o rombo intarsiato; il rosone è affiancato da due file verticali di questi riquadri e sormontato da una fascia orizzontale con analoghi scomparti. Alla base e alla sommità del settore corrono cornici a intarsio con motivi geometrici a scacchiera e a nastro. In alto, una trabeazione con architrave liscio reca un'iscrizione in lettere capitali latine con una data in numeri romani; al di sopra si imposta un timpano triangolare, delimitato da cornici dentellate, al cui centro campeggia un disco radiante a rilievo entro una cornice circolare. Ai lati del corpo centrale, due grandi volute raccordano la parte alta con quella bassa della facciata: sono rivestite di intarsi marmorei e presentano all'estremità un grande motivo circolare a raggiera; la voluta di sinistra è affiancata da un pinnacolo e da una porzione di tetto in tegole rosse. Lo sfondo è un cielo azzurro uniforme.
PANORAMA STORICO-CULTURALE

La prima metà del Quattrocento