UNA PITTURA DI SOLO COLORE
A Venezia nasce un’interpretazione autonoma della Maniera moderna, un indirizzo artistico lontano dalla tradizione pittorica fiorentina. Mentre lì infatti dominano il disegno e la linea, che fanno emergere le figure dall’ambiente circostante, nella pittura veneziana sono assenti i contorni netti, ora resi morbidi dalla luce, mentre sono solo le modulazioni del colore a dare forma a figure e paesaggio: è la cosiddetta “pittura tonale”. La novità del tonalismo veneto nasce con Giorgione di Castelfranco. La sua opera cresce sulla tradizione pittorica della rappresentazione sentimentale e della celebrazione della natura di Giovanni Bellini, ma supera il modello quattrocentesco belliniano, strutturato ancora secondo schemi architettonici, facendo tesoro della lezione sulla luce e sulla prospettiva aerea di Leonardo, presente a Venezia allo scadere del Quattrocento, e approdando a una pittura di solo colore.