TRA CANTIERI E BOTTEGHE INIZIA IL RINASCIMENTO
Fin dall’inizio del Quattrocento, Firenze (5) pulsa di novità, ingegni e spirito di competizione: l’umanista Vespasiano da Bisticci la descrive «piena di singularissimi cittadini; che ognuno si ingegnava nelle virtù avanzare l’un l’altro».
