La giovane non vuole indossare i vestiti o i sandali come è usanza indiana, non sopporta di mettersi l’olio di cocco nei capelli come vorrebbe sua mamma (li ha invece tinti con riflessi ramati); vuole scegliersi da sé il fidanzato, non digerisce i discorsi di suo padre sulla decantata purezza del villaggio indiano delle loro origini in confronto alla corrotta e puzzolente Milano, è a disagio per l’italiano stentato di sua madre… Insomma, desidera vivere la propria vita e compiere le proprie scelte in libertà. Per questo, quando Marco e Samantha arrivano per cena, è in tensione. Certo i toni usati dalla protagonista sono ironici e leggeri, ma quel lieve senso di malessere si fa sentire un po’ in tutto il racconto. Il suo conflitto, quindi, è con l’ambiente in cui vive, quello familiare: contro una mentalità, a suo parere, ancora troppo chiusa e conservatrice. Con tutte le informazioni raccolte possiamo completare i primi due cerchi del nostro schema.