18 – SHIRLEY JACKSON (San Francisco, 1916 – North Bennington, 1965) La lotteria 1948 | inglese Titolo originale: The lottery Data della prima pubblicazione: Lingua originale: La mattina del 27 giugno era limpida e assolata, con un bel caldo da piena estate; i fiori sbocciavano a profusione e l’erba era di un verde smagliante. La gente del paese cominciò a radunarsi in piazza, tra l’ufficio postale e la banca, verso le dieci. In certe città, dato il gran numero di abitanti, la lotteria durava due giorni, e bisognava iniziarla il 26 giugno; ma in questo paese, di sole trecento anime all’incirca, bastavano meno di due ore, sicché si poteva cominciare alle dieci del mattino e finire in tempo perché i paesani fossero a casa per il pranzo di mezzogiorno. I primi ad arrivare furono naturalmente i bambini. La scuola era terminata da poco per le vacanze estive, e il senso di libertà dava ai più un certo disagio; tendevano a riunirsi pian piano in crocchi per qualche momento prima di sfrenarsi nel gioco, e parlavano ancora della classe e del maestro, di libri e reprimende. Bobby Martin si era già riempito le tasche di sassi, e gli altri ragazzi seguirono presto il suo esempio, scegliendo i sassi più lisci e rotondi; alla fine Bobby, Harry Jones e Dickie Delacroix (questo nome i paesani lo pronunciavano «Dellacroy») fecero un gran mucchio di sassi in un angolo della piazza e lo protessero dalle incursioni dei compagni. Le bambine stavano da una parte, parlando tra loro, guardando di sbieco i maschietti, e i bimbi più piccoli si rotolavano nella polvere o si tenevano alla mano di fratelli e sorelle maggiori. Presto cominciarono a radunarsi gli uomini; sorvegliavano i figlioli, e parlavano di semina e di pioggia, di trattori e di tasse. Stavano tutti insieme, lontano dal mucchio di sassi nell’angolo, e le loro facezie erano pacate, accompagnate più da sorrisi che da risa. Le donne, vestite da casa, in abiti stinti e golfini, arrivarono poco dopo gli uomini. Si scambiavano saluti e pettegolezzi andando a raggiungere i mariti. Quasi subito, accanto ai mariti, cominciarono a chiamare i figlioli, e i bambini venivano controvoglia, dopo quattro o cinque richiami. Bobby Martin sfuggì alla presa della mano materna e tornò di corsa, ridendo, al mucchio di sassi. Suo padre alzò bruscamente la voce, e Bobby venne subito a prender posto tra il padre e il fratello maggiore. La lotteria – come i balli in quadriglia, il circolo degli adolescenti e il programma per Halloween – era diretta da Mr Summers, che aveva tempo 5 10 15 20 25 30