24 – EDGAR ALLAN POE (Boston, 1809 – Washington, 1849) Il gatto nero ( ) 1843 | inglese Tratto da Racconti Tales Data della prima pubblicazione: Lingua originale: La storia che sto per scrivere, stranissima e al tempo stesso assolutamente domestica, non sarà creduta, lo so. Non pretendo che succeda il contrario: sarei pazzo ad aspettarmelo, poiché perfino i miei sensi rifiutano di credere a se stessi. Eppure non sono pazzo, e di certo non sto sognando. Ma domani muoio. E oggi voglio levarmi questo peso dalla coscienza. Ho intenzione ora di raccontare a tutti, in modo piano e succinto, privo di commenti, una serie di semplici vicende casalinghe. Le conseguenze di questi eventi mi hanno terrorizzato, tormentato, distrutto. Ma non cercherò di spiegarle. A me hanno ispirato soltanto orrore. A molti sembreranno più bizzarre che terribili. Un giorno, forse, nascerà una mente capace di ridurre i miei fantasmi a qualcosa di assolutamente normale: una mente più calma, più logica, molto meno eccitabile della mia, e in grado di percepire nelle circostanze che racconto con terrore nient’altro che un semplice e naturale succedersi di cause ed effetti. Fin dall’infanzia mi sono fatto notare per il mio carattere docile e benevolo. Il mio cuore era così tenero da rendermi lo zimbello dei compagni. Soprattutto, amavo gli animali, e i miei genitori mi concedevano di tenerne parecchi. Trascorrevo la maggior parte del tempo in loro compagnia e provavo una felicità estrema quando li accudivo e li accarezzavo. Questo tratto del mio carattere crebbe con me, e da adulto divenne una delle mie principali fonti di piacere. A chi conosce l’affetto di un cane fedele e intelligente non c’è bisogno di spiegare la natura e l’intensità delle gioie che se ne possono ricavare. Nell’amore di un animale, disinteressato e generoso fino al sacrificio, c’è qualcosa che va direttamente al cuore di chi ha avuto occasione di sperimentare quanto sia misera l’amicizia, quanto sia tenue la fedeltà dell’uomo. Mi sposai giovane e fui felice di trovare in mia moglie un temperamento congeniale al mio. Poiché si era accorta che avevo un debole per gli animali domestici, non perdeva occasione per regalarmene qualcuno, scelto tra quelli più amabili. Avevamo uccelli, pesci rossi, un bellissimo cane, conigli, una scimmietta e un . Era un grande e bellissimo gatto, tutto nero, incredibilmente sveglio. 5 10 15 20 25 30 gatto