25 – MANLIO CASTAGNA (Salerno, 1974) La donna scarlatta INEDITO PER TE I venti minuti passati da quando ha avuto la notizia sono confusi. Non solo la vista, pure i pensieri hanno cominciato a sfocarsi dopo la chiamata della madre: «Leo, torna a casa che il nonno è morto», ha detto prima di scoppiare a piangere. Leo ricorda vagamente di aver ripetuto ai suoi compagni di squadra le stesse parole. “ ” Tutto il viaggio di ritorno in bus e la nausea provata mentre la pioggia si abbatteva sui grossi vetri sono avvolti in una nebbia fitta. E diluvia ancora mentre il bus accosta alla fermata. Si bagnerà fino alle ossa, ma a lui non importa. Scrive ad Agata, la ragazza con cui sta da pochi mesi. Lei si mostra comprensiva e dice che lo raggiungerà presto a casa. Poi Leo cambia idea. “ ” Invia il messaggio. “ ” aggiunge. 5 Mio nonno è morto. Devo andare. 10 Vado a casa di nonno. 15 Devo fare prima una cosa importante. Vieni con me? Pochi minuti dopo sono entrambi di fronte alla porta dell’appartamento. «Che promessa gli hai fatto?» chiede lei. «Di prendere uno dei suoi dischi musicali…» breve pausa «e bruciarlo». Leo fissa la ragazza negli occhi. Scopre di amare Agata ogni volta che ne incrocia lo sguardo. C’è qualcosa che scintilla nelle sue iridi e che avvolge Leo come un incantesimo ben recitato. «Un disco?» «Sì, hai presente quei vinili…» con le dita mima un grosso cerchio. «Lo so che cos’è un disco, Leo… ma quello che non capisco è la sua richiesta.» «Vieni, ti faccio vedere.» Le offre la mano, lei la prende dopo una leggera esitazione. 20 25 Una volta entrati nell’appartamento sono accolti da un silenzio opprimente. E da un buio compatto e innaturale. C’è qualcosa di minaccioso nell’ambiente. Di estraneo. E poi fa freddo. Un gelo che abita le caverne o le fosse, di solito, non certo una casa. 30