MODELING Immagina di scrivere la storia di una principessa adolescente. La ragazza è stata allontanata dalla famiglia perché innamorata del principe della fazione opposta. L’amore è corrisposto dal giovane ma viene ostacolato dai genitori di entrambi. Relegata in un castello angusto nella lontana Valle del Ghiaccio, sorvegliata a vista, la principessa riesce a eludere il controllo delle guardie grazie a un filtro dell’invisibilità donatole da una maga che vive nelle vicinanze e che in precedenza si era impietosita udendo i suoi pianti disperati. Per sdebitarsi, la principessa giura alla maga che le darà tutto quanto è in suo possesso una volta tornata a casa. Dopo un viaggio estenuante, in cui affronta ogni sorta di pericoli, la ragazza riesce infine a entrare nel castello del suo amato senza farsi riconoscere, sempre protetta dal filtro magico; eccola aprire la porta della camera di lui, lo vede, lo chiama, lui si volta, le sorride, lei si getta fra le sue braccia, i due piangono, si riempiono di baci, si scambiano mille promesse. Il principe inizia a dirle che presto fuggiranno via di lì per sposarsi lontano da tutti, ma d’un tratto svanisce nel nulla, e dalla porta della camera entrano i genitori di entrambi: le famiglie, venute a conoscenza della fuga della giovane dal castello, avevano preso accordi con la maga per impedire la riconciliazione dei due innamorati, promettendole in cambio carri colmi di fiorini d’oro, terre e lo stesso castello della Valle del Ghiaccio. Quel principe dunque era soltanto un ologramma. La principessa viene arrestata e riconsegnata ai suoi genitori. Come puoi capire, abbiamo utilizzato la strategia del cambio di ruolo: la maga, da aiutante, si trasforma in un’antagonista senza scrupoli. Per aumentare l’efficacia, inoltre, abbiamo deciso di riassumere la parte finale in poche righe, così da aumentare l’effetto sorprendente. ORA PROVA TU Avremmo potuto modificare in molti altri modi il finale della storia della principessa. Quale altra idea avresti utilizzato? 9. Fermati e osserva FASE DEL PROCESSO: STESURA DELLE BOZZE PER STIMOLARE L’IMMAGINAZIONE, DESCRIVI NEL MOMENTO E NEL MODO GIUSTO. ANCHE SENZA TESTI MODELLO In un racconto, specie se fantastico, le descrizioni non possono mancare. Come probabilmente già sai, esistono due tipi di descrizione: oggettiva e soggettiva. Conoscere le differenze, e soprattutto saperle mettere in pratica, ti aiuterà a creare scenari più convincenti. ISTRUZIONE ESPLICITA 1. Mentre scrivi la bozza del racconto o dopo aver concluso la prima stesura, individua i passaggi in cui introduci un nuovo elemento, sia esso un personaggio, un ambiente o un oggetto (puoi evidenziare o prendere una nota a margine del testo). 2. Chiediti se il nuovo elemento, specie se importante, è stato introdotto con una descrizione adeguata.