60 – NADIA AGUSTONI (Bergamo, 1964)

Il rumore dei reparti

Tratto da Lettere della fine
Data della prima pubblicazione: 2015

il rumore dei reparti
è “LA STORIA”.
l’avambraccio dice
il silenzio o se
5 il gesto sulle spalle
sposti il cielo dai capelli
le dita dal cacciavite.
sepolti con un male
piccolissimo
10 imploriamo l’acqua
dei bagni le grondaie.
così le mani
di sdegno.

N. Agustoni, Lettere della fine, Vydia Editore, Montecassiano 2015

È tutto chiaro?

  1. La prima cosa che colpisce in questa poesia è la punteggiatura: non ci sono maiuscole all’inizio del componimento né dopo il punto. Tutto il libro è impostato in questo modo. Che scopo ha, secondo te, questa scelta?

  2. I versi vanno a capo in modo particolare, spezzando il senso della frase (con degli enjambement, vedi TECNICA 10, P. 601). Quale effetto si crea?

  3. Nella poesia, ambientata in un reparto (forse di una fabbrica, o di un ospedale, o di una casa di riposo), ci sono molti riferimenti alle mani, ai gesti a esse connessi, agli attrezzi. Individua le parole che riportano immagini legate alla manualità.