71 – GUIDO GOZZANO (Torino, 1883 – 1916) Invernale 1911 Tratto da I colloqui Data della prima pubblicazione: «… cri… i… i… i… i… icch…» l’ il ghiaccio rabescò, stridula e viva. «A riva!» Ognuno guadagnò la riva disertando la crosta malsicura. «A riva! A riva!…» Un soffio di paura disperse la brigata fuggitiva. incrinatura 5 «Resta!» Ella chiuse il mio braccio conserto, le sue dita intrecciò, vivi legami, alle mie dita. «Resta, se tu m’ami!» E sullo specchio subdolo e deserto soli restammo, in largo volo aperto, ebbri d’immensità, sordi ai richiami. 1 10 Fatto lieve così come uno spetro, senza passato più, senza ricordo, m’abbandonai con lei, nel folle accordo, di larghe rote disegnando il vetro. Dall’orlo il ghiaccio fece cricch, più tetro… dall’orlo il ghiaccio fece cricch, più sordo… 15 2 Rabbrividii così, come chi ascolti lo stridulo sogghigno della Morte, e mi chinai, con le pupille assorte, e trasparire vidi i nostri volti già risupini lividi sepolti… Dall’orlo il ghiaccio fece cricch, più forte… 20 3 25 Oh! Come, come, a quelle dita avvinto, rimpiansi il mondo e la mia dolce vita! O voce imperiosa dell’istinto! O voluttà di vivere infinita! pagina 174 UNA PAROLA PER TE incrociato al suo; quando si pattina in coppia, si assume questa posizione. ruote. supini, sdraiati. 1. conserto: 2. rote: 3. risupini: