MODELING Leggiamo di Ugo Foscolo e isoliamo i segmenti che ci appaiono “strani”, in un certo senso rovesciati: osservando l’elenco riportato sopra o guardando le figure retoriche descritte nella , , possiamo dire che è presente più volte la figura retorica dell’ . Si tratta dell’inversione degli elementi di una frase: la troviamo al v. 1 in , perché normalmente diremmo “non toccherò mai più”; vale lo stesso per al v. 4, al posto di “mare greco”; ai vv. 4-5, anziché “dal quale Venere nacque vergine”. Una curiosità: l’anastrofe tende a riprodurre in italiano l’ordine delle parole che era più tipico della lingua latina. Qui la scelta di questa figura retorica è dettata sia da necessità metriche, sia proprio da un’influenza della poesia greca e latina, a cui Foscolo si dedicava: forse l’autore, insomma, ha voluto enfatizzare i riferimenti mitologici e classici. Certo non esiste solo l’anastrofe. Se consideriamo la poesia di Edoardo Sanguineti vedremo che è costruita sull’ di , , , ossia sulla ripetizione di una stessa parola all’inizio del verso, e sull’ , ovvero sull’accostamento disordinato di molti elementi. Osserva per esempio i versi 15 e 16: tutto concorre a creare un clima di confusione e a rinforzare l’idea dell’aumento del numero di elementi che Alessandro trova sul foglio. Il poeta intende quindi evidenziare l’ottica materialistica che infetta il nostro sguardo, in una crescita esponenziale di informazioni e di oggetti legati al denaro dietro ai quali, come scrive nell’ultimo verso, . Le figure retoriche di posizione qui sono funzionali a far emergere con ancora maggior forza il messaggio della poesia. A Zacinto TECNICA 12 P. 603 anastrofe Né più mai toccherò greco mar vergine nacque / Venere Questo è il gatto con gli stivali anafora questo questa questi accumulazione non ci vedi niente ORA PROVA TU Prova a cercare altre figure retoriche di posizione nella poesia di Nâzim Hikmet o in di Amelia Rosselli. Per lavorare in particolare sulle ripetizioni, concentrati sulla poesia di Patrizia Valduga. Il più bello dei mari Perdonatemi perdonatemi perdonatemi 12. Figure di significato: dove e perché? STILE E VOCE PER INDIVIDUARE E CAPIRE LE FIGURE DI SIGNIFICATO, USA GLI “OCCHIALI DEL SOSPETTO”. A QUALI TESTI SI APPLICA? Eugenio Montale p. 92 Cesare Pavese p. 183 Ugo Foscolo p. 51 Wystan Hugh Auden p. 90 Konstantinos Kavafis p. 100 Antonia Pozzi p. 115 36. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale 74. I mari del sud (a Monti) 17. A Zacinto 35. Funeral Blues 39. Brame 46. Giorno dei morti A QUALI TECNICHE SI COLLEGA? p. 594 p. 604 p. 605 2. Denotazione e connotazione 13. Figure di pensiero 14. Tropi