La vita insieme è stata lunga, ma al poeta è sembrata breve, perché avrebbe desiderato stare ancora accanto alla moglie. Non solo: che cosa intende con viaggio? Riusciamo a comprendere, dal contesto, che fa riferimento al tempo trascorso insieme, alla vita. Si tratta quindi di un’altra metafora. Nell’ultimo verso infine leggiamo: le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. Ma solo le pupille erano offuscate dalla miopia o tutto l’occhio? Qui, per parlare degli occhi, Montale nomina una loro parte: la pupilla. Questa figura retorica si chiama sineddoche: forse Montale ha voluto riprenderla perché è usata molto in poesia, in particolare da Dante, o forse gli è servita per non ripetere la parola “occhi”, presente due versi prima.
Si tratta, chiaramente, in parte di supposizioni: a meno che abbiamo a disposizione un auto-commento dell’autore (Dante e Saba, per esempio, lo hanno lasciato), dobbiamo basarci su un’interpretazione, che apre a interessanti suggestioni. Ci dobbiamo sempre ricordare, però, di “stare sul testo”, e di cercare quindi giustificazioni che possano rispondere alla domanda «Come lo so?».