Se leggiamo invece la poesia giapponese di Eihei Dōgen, ci accorgiamo subito che non c’è nessun . Come mai? Il poeta ha voluto dipingere una serie di scene che raccontano il susseguirsi delle stagioni partendo dagli elementi naturali che si possono osservare. L’assenza di uno sguardo, di una soggettività, pone in primo e unico piano l’oggetto della poesia: il paesaggio. È come quando guardiamo delle fotografie: attraverso di esse raramente possiamo comprendere qualcosa della persona che le ha scattate, ma ci è data la possibilità di godere di ciò che questa ha visto. Così anche davanti ai versi di Dōgen non ci resta che prendere parte allo spettacolo, senza doverci confrontare con nessun soggetto. Resta inteso che lo sguardo, l’attenzione ai dettagli (quella che in fotografia sarebbe l’inquadratura, la scelta del soggetto da ritrarre) ci suggeriscono qualcosa dell’io: senz’altro, per esempio, lasciano trapelare la sua sensibilità. I pronomi e i verbi alla prima persona sono diffusi anche nella poesia di Wendell Berry: il testo inizia con una scena narrativa e realistica in cui il poeta ci dà anche delle informazioni sulla sua vita privata, per esempio il fatto di avere dei figli. Nella parte centrale puoi notare l’alternanza di azioni e riferimenti all’io con elementi della natura: è da questa relazione che deriva la potente frase finale, in cui il poeta stesso capisce delle cose nuove di sé. Spirito originario io lirico ORA PROVA TU Prova ad applicare la strategia sulla poesia di Wisława Szymborska, . Quali informazioni sull’io lirico ricavi dalla poesia? Puoi esercitarti anche con i testi di Alfieri, Cavalli e Guidacci. Sotto una piccola stella 16. Eccoti STILE E VOCE PER IMPARARE A RICONOSCERE IL TU LIRICO E DEDURRE LE SUE CARATTERISTICHE, TROVA L’INTERLOCUTORE. A QUALI TESTI SI APPLICA? Vittorio Alfieri p. 46 Gaio Valerio Catullo p. 104 Abū L-‘Atāhiya p. 113 Julio Cortázar p. 37 William Shakespeare p. 108 Mario Luzi p. 120 Salvatore Quasimodo p. 133 15. Sublime specchio di veraci detti 41a. Un tempo dicevi 45b. Nel peccato ho esagerato 11. Il futuro 43. Sonetto XVIII 48. Vola alta, parola, cresci in profondità 53. Uomo del mio tempo